SOTTOPRESSIONE

sailorjhon
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SOTTOPRESSIONE

Messaggioda sailorjhon » 8 mag 2015, 16:46

SOTTOPRESSIONE :angry: In un forum di orologeria,nella sezione subacquea mi sono inbattuto in una curiosa dissertazione sulla pressione all'interno di una cassa in immersione e se questo potesse influenzare il funzionamento del meccanismo.Qualcuno pensera' che stia scherzando ma non e' cosi',parlo sulserio,forza fatemi sapere la vostra siamo su un forum si o no? Mi raccomando cervelloni dateci dentro. :woot: E dite la vostra,poi vi diro' la mia :ph34r:

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Re: SOTTOPRESSIONE

Messaggioda Blackwatch » 8 mag 2015, 19:21

Nei forum di orologeria, di sciocchezze su argomenti legati alla subacquea ma anche sugli orologi diver ne troverai a bizzeffe, non capisce una mazza nessuno. L'unico posto dove non ne troverai e' questo perche' ci penso io a mazzaroccare gli sparacazzate.

Ovviamente un aumento di pressione all'interno della cassa di un orologio ha influenza sulla regolarita' di marcia del movimento meccanico perche' all'aumentare della densita' del gas le parti in movimento incontreranno via via sempre piu' resistenza nel loro movimento. A pressioni estreme, ammesso che la cassa resista (se la pressione esterna e' quella a livello del mare, se e' quella ambientale, nulla questio ovviamente) si puo' arrivare anche all'impossibilita' di oscillazione del bilancere. Questo per gli orologi meccanici.

Per gli orologi al quarzo, per pressioni molto elevate (migliaia di bar), la compressione del cristallo piezolelettrico impedisce l'oscillazione dello stesso e l'orologio si ferma.

Nel caso degli orologi meccanici, tutti i discorsi sono naturalmente qualitativi poiche l'influenza del gas sul movimento meccanico del bilanciere e' strettamente correlato alla sua densita' ed quindi alla sua composizione. E' ovvio che una cosa e' avere 300 bar di aria, altro e' avere 300 bar di una miscela contenente in modo preponderante elio, una spruzzata di ossigeno ed un quanto basta di azoto.

sailorjhon
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Re: SOTTOPRESSIONE

Messaggioda sailorjhon » 8 mag 2015, 23:08

Giustissimo, pressione interno cassa sempre uguale pressione luogo di assemblaggio, diverso molteplici immersioni ad elevate profondita' danno luogo a filtrazioni gas nobili attraverso anche metallo. moderni watch valvolati evitano disassemblaggi improvvisi. Per trasporto aereo in vani non pressurizzati un volta si usavano cilindri a tenuta. piuttosto, sul funzionamento molla a spirale influenza alla lunga repentini sbalzi temperatura anche non eccessivi per modifica caratteristiche metalli. Giusto? :D

Blackwatch
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Re: SOTTOPRESSIONE

Messaggioda Blackwatch » 9 mag 2015, 10:26

Argomenti gia' affrontati su questo forum e correttamente indirizzati.
L'unica cosa non corretta, derivante da vecchie convinzioni ampiamente diffuse anche in ambienti del settore (non certo in quelli scientifici... :B): ), e' il fatto che atomi di elio od idrogeno possano attaversare le strutture cristalline di un metallo o di un vetro. Ovviamente cio' non puo' fisicamente accadere perche' la struttura molecolare di un metallo o di un vetro e' piu' stretta di un atomo di elio o di idrogeno. Come dissi a suo tempo se cio' fosse vero, si potrebbe fare la fusione fredda con una pentola a pressione in cucina...
L'elio o l'idrogeno trafilano solo dalle guarnizioni delle giunzioni metallo-metallo o metallo-vetro. Particolarmente deboli da questo punto di vista sono le giunzioni vetro-metallo che negli orologi tradizionali sono realizzate mediante l'interposizione di un anello in materiale semirigido (teflon o similari), notoriamente avente prestazioni PESSIME nel trattenere gas particolarmente leggeri.


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